L’attività dell’anno 2000 è iniziata
l’11 maggio presso il Palazzo dei Congressi di Grado
su invito del Congresso Mondiale dell’Associazione
Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS) per le quali è
stato allestito uno spettacolo intitolato “Il
medioevo delle XIII Casade” , che è
stato vivamente apprezzato.
L’8 giugno presso l’Auditorium
del Civico Museo Revoltella, messo a disposizione dall’assessore
alla cultura del Comune di Trieste - che ha anche cofirmato
gli inviti stampati a cura del Comune - è stata indetta
la conferenza a cura di Renzo Arcon e Sergio Sghedoni: “Tergeste
sulle tracce della storia”, con grande partecipazione
di pubblico, il quale ha vivamente apprezzato l’evento.
Il 30 luglio nel parco di Miramare,
su invito della manifestazione “Libri a Miramare”,
i cantori delle XIII Casade hanno tenuto un concerto di
canti medioevali lungamente applaudito dal folto pubblico
presente.
Il 5 e 6 agosto l’Associazione,
nell’ambito della collaborazione iniziata con diversi
soggetti operanti nel campo delle rievocazioni storiche,
ha partecipato con una folta delegazione alla manifestazione
“Tempus est jucundum”, che
viene svolta annualmente a Gemona del Friuli.
Il 26 agosto,
nello stesso spirito di collaborazione incominciato nel
Friuli, l’Associazione ha partecipato alla “Festa
Medievale” di Celje in Slovenia, dove il
gruppo triestino è stato il più apprezzato
fra i numerosi gruppi internazionali presenti alla rievocazione.
Trieste
Molo IV - Porto Vecchio
Tergeste sulla rotta
della IV crociata
La manifestazione ha inteso rievocare l’arrivo,
nell’anno 1202, del Doge Enrico Dandolo con Bonifacio
di Monferrato ed i suoi Crociati per riportare i triestini
al rispetto del patto di alleanza con la Serenissima.
Per rendere il più fedelmente possibile questa rievocazione
storica sono stati chiamati il gruppo storico Serenissimo
Tribunal de l’Inquisithion di Venezia, che ha rappresentato
il Doge Enrico Dandolo e la Corte Dogale, e la Confraternita
dell’Arco e della Spada di Acqui Terme che ha rappresentato
Bonifacio da Monferrato e i suoi armati.
La rievocazione, che ha avuto luogo il 2 e 3 settembre 2000
presso il Molo IV del Porto Vecchio, ha visto la partecipazione
di diversi gruppi storici della Regione Friuli Venezia Giulia
e di altre Regioni italiane.
Lo svolgimento della manifestazione è
iniziato il 2 settembre con un corteo storico delle delegazioni
provenienti da fuori Regione, che ha percorso le vie del centro
cittadino giungendo poi al Molo IV dove si è svolta
la prima fase della rievocazione storica, con la cerimonia
di accoglienza a Trieste del Doge e la richiesta da parte
dei Veneziani della sottoscrizione di un patto di sottomissione.Il
3 settembre ha avuto luogo la firma del trattato preceduta
da una funzione religiosa tenuta da monsignor Latin accompagnata
dai canti aquileiensi dei Cantori delle Tredici Casade.
La giornata è proseguita con la firma del trattato
e con due tornei cortesi, uno da parte veneziana che ha visto
la consegna al vincitore, da parte del Gastaldo tergestino
Vitale, di una croce da portare al Sacro Sepolcro, e uno da
parte della Guardia Tergestina, che ha visto nominare il vincitore
Cavaliere Cruce Segnato con il pegno di portare alto l’onore
tergestino in Terra Santa.
Naturalmente, a corollario della cerimonia, si sono avuti
sbandieramenti, concerti medioevali, danze, giullarate e una
serie di giochi di strada medioevali, che hanno rallegrato
il numeroso pubblico presente.
Per festeggiare la partenza dei Crociati e lo scampato pericolo
dalla vendetta veneziana, la Magnifica Comunità Tergestina
ha allestito un banchetto “A tavola con le Tredici
Casade” allietato da giochi di corte di vera
maestria.
Inoltre, il 3 settembre, in occasione dell’inaugurazione
della stagione calcistica della locale squadra di calcio Triestina,
la manifestazione, prima della partita, si è proposta
in tutto il suo insieme di partecipanti in costume con una
sfilata e sbandierata allo Stadio Rocco di Trieste, che è
stata accolta da vivi applausi.
Per l’occasione è stato anche
coniato il soldo tergestino de bona moneta, cioè la
riproduzione della moneta “denaro” in argento
del vescovo Arlongo (1254-1280), che è stata quella
di maggior valore nel basso medioevo.

Alla manifestazione “Tergeste
sulla rotta della IV Crociata”, che ha visto
la partecipazione attiva di 300 e più persone rigorosamente
in costume medioevale, hanno partecipato il Serenissimo Tribunal
de l’Inquisithion di Venezia, la Schola Tamburi Storici
di Conegliano Veneto, la Confraternita dell’Arco e della
Spada di Acqui Terme, la Compagnia de Malipiero del Friuli
Venezia Giulia, l’Associazione Culturale la Corte, l’Associazione
Pro Loco Pro Glemona e i Rototrans di Gemona, l’Associazione
Clamor et Gaudium di San Daniele del Friuli, i tamburini e
gli sbandieratori di S. Gregorio di Tezze, il gruppo storico
dell’Armonia, i Cantori, il balletto e i soci delle
Tredici Casade di Trieste.
Mostron
e il Torneo delle Tredici Casade
La seconda edizione del Mostron
presentata dall’Associazione Tredici Casade il 10 settembre
di quest'anno ha visto sfilare per due ore attraverso le principali
vie della città oltre quattrocento persone, rigorosamente
in costume d’epoca, con la partecipazione di sbandieratori,
cavalieri e armati, notabili e nobili della Magnifica Comunità
Tergestina e delle antiche quattro contrade di Castello, Cavana,
Mercato e Riborgo.
Il corteo si è recato alla Chiesa della Beata Vergine
del Soccorso dove, i nobili delle Tredici Casade con i ceri
accesi hanno recato omaggio all’antico altare delle
Tredici Casade. Il parroco, don Gamberoni, ha accolto la delegazione
a cui ha rivolto parole di vivo elogio e la benedizione. Durante
la cerimonia si sono esibiti i Cantori delle Tredici Casade
con canti aquileiensi.
Il Torneo delle Tredici
Casade intende rievocare i tornei cortesi che si
tenevano nella Tergeste del Trecento, il tutto su uno sfondo
leggendario: il Torneo è indetto proprio in onore delle
Casade Triestine, rappresentate dalle figlie di madonna Bora
e del mitico eroe Tergesteo, dal quale la città ha
preso nome.Tredici cavalieri, in singolar tenzone, si affrontano
con scudo e spadone in un torneo cortese che, eliminando via
via i contendenti, vede alla fine la vittoria del più
valente. Il vincitore del Torneo diventa Cavaliere della “Buriana”,
custode del mitico spadone della Magnifica Comunità
Tergestina. Il vincitore dell’edizione 2000 è
stato Sir Andrea dal Colle (Andrea Maizzan) che si è
battuto per i colori della casata dei Burlo.
A corollario del Torneo si sono avuti sbandieramenti, concerti
medioevali, danze, giullarate e una serie di giochi di strada
medioevali, che hanno rallegrato il numeroso pubblico presente.
Il Torneo del 9 e 10 settembre si è tenuto al Molo
IV - Porto Vecchio ed ha visto la partecipazione di diversi
gruppi storici della Regione Friuli Venezia Giulia, di altre
Regioni italiane e della Slovenia.
Inoltre il 9 settembre un corteo composto dal Gruppo Storico
Mirabilia di Catanzaro ha percorso le vie del centro cittadino
esibendosi lungo le rive.

Al Mostron e al Torneo delle Tredici
Casade, che ha visto la partecipazione attiva di 400 e più
persone rigorosamente in costume medioevale, hanno partecipato
gli sbandieratori del Gruppo Storico Mirabilia di Catanzaro
e quelli di Montagnana, gli armati dalla Compagnia de Malipiero
del Friuli Venezia Giulia, gli armigeri dell’Associazione
storico culturale Broiluzzo di Spilimbergo, i cavalieri delle
Kranjske e quelli di Aron della Slovenia, i Giullari del Diavolo,
l’Associazione Culturale la Corte, i Rototrans e il
gruppo storico della ProGlemona di Gemona, i Clamor et Gaudium
di San Daniele del Friuli, il gruppo storico dell’Armonia,
i Silvulae Cantores e i soci delle Tredici Casade di Trieste.
Sotto
il segno dei Petazzi
La manifestazione “Sotto
il segno dei Petazzi” è la rievocazione
del più grande torneo mai avvenuto a Trieste, che ebbe
luogo nel 1226, sotto il podestà Mainardo I. Ad esso
vi prese parte anche il cantore Ulrico de Lichtenstein, ricco
castellano della valle della Mora, che ne cantò i fasti
nel suo libro “Servitù alle donne”. Allo
stesso torneo furono invitati a partecipare i più valenti
cavalieri della marca Trevigiana, del Friuli e della Germania
che spezzarono ben cinquecento lance.
Il Torneo del 2000 ha visto la partecipazione di cavalieri
provenienti da quattro paesi stranieri (Austria, Croazia,
Germania, Slovenia) ognuno dei quali ha preso parte alla giostra
nel nome delle quattro antiche contrade di Castello, Cavana,
Mercato e Riborgo. Il rione che quest’anno ha esibito
i cavalieri i quali si sono distinti per stile, abilità
e costumi è stato quello di Cavana, rappresentato dai
Nobili di Croazia, e vincitore quindi del “Cingolo d’Argento”
delle Tredici Casade.
Il Torneo vero e proprio - tenuto da una serie di quattro
“batterie” composta ognuna da sei cavalieri esibitisi
in singolar tenzone – ha avuto per corollario la presenza
di giocolieri, cantori, danzatrici, mangiafuoco e artigiani
rigorosamente in costume medioevale.
Sabato 16 settembre ha avuto luogo il gemellaggio fra l’Associazione
Tredici Casade e il Rione Rosso di Faenza e si è potuto
ammirare il circo medioevale Medini, mentre domenica 17 settembre
si è svolto il Torneo a Cavallo indetto in onore della
Magnifica Comunità Tergestina dai cavalieri di Aron
(Slovenia).
Inoltre il 16 settembre un corteo composto da diverse delegazioni
e dal gruppo degli sbandieratori del Rione Rosso di Faenza
ha percorso le vie del centro cittadino, mentre sulle rive
si è svolta una esibizione degli stessi sbandieratori.
Il Torneo senza Frontiere del 16 e 17 settembre ha avuto luogo
presso il Molo IV del Porto Vecchio ed ha visto la partecipazione
di diversi gruppi storici della Regione Friuli Venezia Giulia,
di altre Regioni italiane, dell’Austria, della Croazia,
della Germania e della Slovenia.

Alla manifestazione “Sotto
il Segno dei Petazzi”, che ha visto la presenza di 350
e più persone rigorosamente in costume medioevale,
hanno partecipato gli sbandieratori del Rione Rosso di Faenza,
il Gruppo Artistico di William Medini di Milano, gli armati
dalla Compagnia de Malipiero del Friuli Venezia Giulia, la
Compagnia dei Peon di Conegliano (TV), la Brigata della Bestia
Nera di Palazzuolo sul Senio (FI), la Compagnia del Carro
di Staranzano (GO), l’Associazione Culturale la Corte
e i Rototrans di Gemona (UD), i Rittersporn – Armae
Victusque di Vienna, il Club Fechten di Klagenfurt (Austria),
i Nobili di Croazia da Dubrovnik (Croazia), i cavalieri della
città di Landsberg (Germania), i cavalieri delle Kranjske
di Lubiana e i cavalieri di Aron di Rovte (Slovenia), il gruppo
storico dell’Armonia, l’Associazione Compagnie
del Carnevale Muggesano, il Coro della Comunità Religiosa
Serbo-Ortodossa, i Cantori, il balletto e i soci delle Tredici
Casade di Trieste.
Il 5 dicembre presso la Sala Oceania
della Stazione Marittima è stato presentato il libro
di Sergio Sghedoni “Le tredici Casate di Trieste”
edito dalla Parnaso. La presentazione - effettuata dall’assessore
regionale al turismo Sergio Dressi - ha visto un foltissimo
pubblico oltremodo interessato all’argomento, trattato
da Renzo Arcon in maniera arguta. Inoltre il libro è
stato in vertice alle classifiche di vendita dei volumi “locali”
nelle librerie triestine durante il periodo natalizio.
Il 9 dicembre al Teatro Verdi
di Muggia in collaborazione con le Compagnie del Carnevale
Muggesano, il Comune di Muggia e la Compagnia ex allievi del
Toti, è stata rappresentata, per la prima volta in
italiano, l’operetta “Eden Tabarin”
di Edda Vidiz e Tullio Esopi. L’operetta è uno
spaccato della Trieste asburgica nel contesto storico del
'14-'18, ambientato nell’atmosfera del Grande Teatro
di Varietà Eden di Trieste.
A chiusura delle manifestazioni
per l’anno 2000 l’Associazione ha recepito l’invito
del M. Giuseppe Botta a indire il Primo Incontro in Musica
fra Comunità Religiose Giuliane denominato “Musica
Ecclesiarum Tergesti”, che ha visto la partecipazione
del Coro della Comunità Religiosa Serbo Ortodossa e
dei Cantori delle XIII Casade “Giacomo Gorzanis”
esibitisi il 15 dicembre presso la Chiesa Serbo Ortodossa
di San Spiridione e il 22 dicembre presso la Chiesa Beata
Vergine del Soccorso. Questo incontro ha visto per la prima
volta l’esibizione di un coro Serbo Ortodossa in una
chiesa cattolica e l’esecuzione del Magnificat di Francesco
Cavalli (a sei voci e due violini).
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