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| ATTIVITÀ
IN PROGRAMMA PER L’ ANNO 2007 |
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EDEN TABARIN - GRANDE TEATRO DI VARIETA’
La riduzione scenica dell’operetta inedita “Eden
Tabarin” è ispirata alle vicende - durante gli anni
della prima guerra mondiale - del “Grande Teatro di
Varietà Eden”, del quale l’operetta, con le musiche di
Tullio Esopi, libretto e liriche di Edda Vidiz e la
regia di Andrea Binetti, intende ripercorrere le
vicende.
L’Eden, sorto nei primi anni del Novecento in Contrada
Acquedotto (l’attuale Viale XX Settembre), era dotato
di camerini per gli attori, servizio di ristorazione
dalle ore 20 in poi e liceità di fumare e presentava
spettacoli d’arte varia, tra i quali quello di Cleo
Miranda, “canzonettista e trasformazioni”. Con
l’avvento del cinematografo, l’Eden si è pian piano
trasformato, per infine lasciare spazio al Cinema Eden
(ora Ambasciatori).
I personaggi del Varietà Eden, rispecchianti quei
triestini i quali, durante la “Belle èpoque” possiamo
immaginare gravitare nell’ambiente teatrale, vengono
rappresentati in tre differenti momenti della storia
triestina: quello austro-ungarico, della Grande Guerra
e della Redenzione.
Per quanto il periodo nel quale si svolge l’Operetta
venga puntualizzato con grande attinenza storica,
ovviamente ogni riferimento a situazioni e/o
personaggi realmente esistiti è puramente casuale.
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Musiche di Tullio Esopi
al piano Corrado Gulin |
Riduzione Scenica dell'Operetta di
Edda Vidiz
coreografie di Carolina Bagnati |
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Regia di Andrea Binetti
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Personaggi ed interpreti
Stefan, defunto marito della padrona
Buonanima, nelle sue funzioni
Cleo, canzonettista e trasformazioni
Oreste, maître del Varietà
Sofia, padrona dell’Eden
Kathi, figlia di Sofia innamorata di
Otto, ufficiale dei Dragoni Sassoni
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(in ordine di apparizione)
Raffaele Sinkovic
Pierluca Famularo
Cristina Della Pietra
Michele Marolla
Sara Cechet
Sabrina Vidon
Francesco Paccorini
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Con la partecipazione straordinaria nel ruolo di
Pincherle di Andrea Binetti
Ballerini solisti
Viviana Zinetti - Alessandro Viviani - Carmelo
Farina
Coro
Silvio Dorigo, Bruno Paulich, Graziano Pecorella,
Silvano Pizzale
Figuranti
Monica Bellini, Barbara Favretto, Loreta Zoppini
Fotografo di scena Claudio Micali -
mc59.com
Tutte le foto dell'operetta sono visibili su questi
link: [28
luglio 2007] [29
settembre 2007]
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Trama della versione ridotta
Stefan, defunto marito della padrona dell’Eden Sofia,
dalla sua postazione in Purgatorio, rivanga la sua
storia terrena, aiutato dal suo spirito guida Buonanima.
Siamo nel Grande Teatro di Varietà Eden di Trieste nel
giugno del 1914. La soubrette Clèo canta una canzone in
"pseudo" francese e sfoga i suoi capricci sul maitre
Oreste, che l’ama in segreto. Stefan e Sofia rivangano
la loro prima infuocata notte d’amore trascorsa
sorseggiando “Riesling” a Baden. Nel frattempo arriva
nel locale il signor Pincherle con la sua ennesima
offerta di comperare il Varietà per trasformarlo in un
cinematografo, offerta che Stefan e Sofia rifiutano
drasticamente. Kathi, figlia di Sofia amoreggia con il
bel tenente Otto, un “cruccoletto” che deve ben presto
partire per la Grande Guerra, ormai iniziata.
L’Eden è in rovina. Gli uomini sono tutti al fronte
fuorché Oreste, in quanto riformato, e il signor
Pincherle, che continua imperterrito i suoi commerci di
“bigoli e capuzi garbi”. Clèo scappata a Vienna per
sfuggire alla fame imperante a Trieste, ora che la fame
regna anche nella capitale dell’Impero, ritorna all’Eden
come "bela putela mit Wienerisch Blut". Per fortuna, il
giorno del “Rebalton” è alle porte.
Pincherle, che nonostante la sua parsimonia ha sfamato i
personaggi del Varietà durante tutta la guerra, confessa
a Sofia che l’ufficiale di “quella notte” a Baden era
lui, e non il defunto marito Stefan (il fatto è che
Sofia, infatuata della "montura", aveva fatto poco caso
all'uomo che “c’era dentro”) e le dichiara il suo amore.
In un momento in cui i rifugiati russi dilagano per
l’Europa, Clèo si spaccia per una ex ballerina del
Bolscioi, ma non bisticcia più con Oreste, anzi, i due
scoprono di amarsi. Pincherle, nonostante il suo
contestato desiderio di trasformare l'Eden in un
cinematografo, ha finanziato tutte le spese per la
riapertura del Varietà e ora non vede di buon occhio il
ritorno del “cruccoletto” Otto, il quale potrebbe
interferire con il suo spadroneggiamento. Ma Otto è
troppo innamorato di Kathi e della bella città di
Trieste e non ha nessuna intenzione di ripartire. Sofia
convince Pincherle a dare l’Eden in dote a Kathi, ma
Kathi vuole solo fare la moglie del suo Otto. Neppure
Sofia, ormai futura moglie di uno stimato membro della
Borsa di Trieste, vuole gestire nuovamente il locale,
che "voglia o non voglia ha sempre un’aria di peccato”.
Va così che, per sbloccare la situazione, Stefan e
Buonanima decidono di usare il metodo 47 “morto che
parla” e suggeriscono a Sofia di trasformare il varietà
in un cinematografo. Suggerimento accolto da tutti con
grande entusiasmo. Pincherle, non può fare a meno di
chiedersi: “Come diavolo sono capitato io in tutto
questo?”. Senza contare che, all’improvviso, si ricorda
di essere astemio e quindi…
Agli spettatori il compito di scoprire chi fosse il
monturato di “quella” notte d’amore a Baden.
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