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CHE BEL CHE XE L'AMOR ... di
Edda Vidiz, Gino Landi e Umberto Lupi
è un musical (tratto dall’originale: “Il paradiso
non può attendere”) che tratta in chiave
comico-leggera delle vicissitudini - causate dalla
disorganizzazione aziendale del Paradiso - di Gigi,
un beato triestino rimandato sulla terra durante lo
scorso secolo, dopo mille anni di permanenza in
Cielo.
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Siamo agli albori del Novecento
La buona anima di Gigi, che da mille anni sta
disturbando con il suo canto tutti i beati, viene
rimandata sulla terra con la scusa di un viaggio premio
di cent’anni.
Gigi si ritrova nel
suo rione di Cavana per trascorrere un sereno secolo di
vita ma, a causa del libero arbitrio concesso agli
umani, e soprattutto per la disorganizzazione del
Paradiso e la disattenzione di San Pietro, passa da una
disavventura all’altra e da un ritorno in Cielo ad un
rinvio sulla terra.
Alla fine San
Pietro crede che il tempo del viaggio premio è trascorso
e, corre ad avvisare Gigi che è il momento di ritornare
in paradiso. Ma la contabilità celeste fa presente che,
fra chiacchiere e scollegamenti del computer, Gigi ha
trascorso sulla terra poco più della metà del tempo
concesso e quindi il Signore, nella sua bontà infinita,
gli concederà di rimanere ancora per gli anni perduti.
Gigi tentenna, il
“viaggio premio” è stato una vera bidonata, questa volta
vorrebbe avere delle garanzie sul suo futuro sulla
terra, ma neppure il Signore, a causa del libero
arbitrio, non può garantire il futuro e al nostro Gigi a
cui è capitata per moglie una Gigeta femminista
sfegatata, considerati i pro e i contro della
situazione, prende la sua decisione:“Scherziamo? Il
paradiso non può attendere!”.
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